Carlo Ragliani, Lo Stigma


– Brama
che tutto finisca
che il regno
crolli
nella trama
d’un eterno comune
il sangue sarà mercurio
tra la supplica
e la superficialità
rimaniamo come argini
nella costrizione
dell’indebolirsi.


– Spingere
le ginocchia nella terra
e nel sale della terra
essere niente
il sasso a strozzare il flusso
della comunione
che più non sfama.


– Madre
l’amaro delle gocce
si perde
tra i passi compiuti
nell’assottigliarsi
della stasi
apprendere l’abbandono
l’anatomia
dell’inesistenza
ove il seme
si spegne.


– Padre
dal profondo
a te gridiamo
osiamo
la supplica
ancora
noi
di bestia in bestia
morte impilata
su morte.


– Perdono
settanta volte
sette
l’errore mortale
poiché fallibile
ma il danno
indelebile
si compie
nello stigma.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...