Pietro Polverini, Inediti


I.

il tuo saluto fu un documento apocrifo
scritto sul dorso forestiero dell’estate:
dispersioni terrene a margine
di una splendida storia,
per questo ora mi muovo lentamente
oltre le tue modeste esequie.

II.

racconto di fronte al fuoco
di mettersi in moto per la terra promessa
del nostro antico rimosso:
lo vedo svolgersi con note apostoliche
sul foglio, seguaci dell’ultima stagione corporea.

III.

ragionavo per teoremi in bianco e nero
abbacinato dal sole sparso fra le rime
non si pensava alla carità
ma ad un suo possibile abbozzo:
fra i marchingegni della parola
l’assoluzione era ancora in alto mare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...