Agnese Coppola, Poesie inedite



atto di dolore, i muri spellano
e portano a galla il nome.
Bruciano i capezzoli delle candele,
bianche le gambe in certe sere.
Allo spigolo di casa carne ,
lana di piume a terra.
Le sante crescono capelli
le ciocche sono
polvere di cemento .
S’inzuppa a sera
una coppa di vino.
Il paradiso aveva occhi e rughe
accenno di un addio.

*

Il cielo si sfiletta tra i rami
rimane qualche foglia
addobba un pensiero.
Un rivo strozzato
corre e mormora versi:
Montale mi appare
osso di seppia,
spiaggia del mio cielo.
Mi sovrastano le occasioni:
paleontologia d’amore e parola.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...