Fabrizio Cavallaro, Poesie inedite


Hai dato sepoltura
al nostro amore
con la cura
di un entomologo
che infilza la farfalla
ancora viva.

*

Un lusso, questa curva di cielo
che lentamente stride
si posa sulla spalla,
balsamo edenico,
inebriante carezza.

*

Se mi giro,
mi guardo dietro,
appena un po’ oltre
la spalla,
trovo le risposte
che sul momento
sembravano
alibi incoerenti.

*

Scrivo non sapendo fare di meglio
cosa conservare della vita,
ridendo e sorridendo di amarezze
sorvolando l’amore trasparente,
l’arte di impalare vittime sedotte
a nostra volta in un gioco di
fascino che lascia a bocca chiusa –
segno le facce di chi conobbi, bene
o male perché rimangano fisse nel
diario delle feste andate a male –
le stagioni prendano un volto.

*

L’ultima poesia è giocoforza
una seduta dallo specialista
che si guarda allo specchio
ereditando una porzione
di bene e di male
da quella visione.