Nicola Grato – Poesie Inedite

Nicola Grato (Palermo, 1975) è laureato in Lettere moderne con una tesi su Lucio Piccolo. Insegnante di scuole medie, ha pubblicato due libri di versi, Deserto giorno, La Zisa 2009 e Inventario per il macellaio, Interno Poesia 2018, oltre ad alcuni saggi sulle biografie. Ha svolto per cinque anni il ruolo di drammaturgo della Compagnia del Teatro del baglio di Villafrati (PA) in collaborazione con Santo Lombino e per la regia di Enzo Toto, scrivendo testi da Tommaso Bordonaro, Giono, Tournier, Turoldo ed Elsa Morante.

finis.

sul colle dove c’era la casa diroccata
guardavamo le stelle a prima sera:
il Carro Aldebaran Sirio Orione.
Nella casa di sotto (che poi avremmo venduto)
c’era mia madre sola – annegata nel corpo
disfatto dell’estate, blaterava parole:
una spiga recisa la sua mente di falco
già da tempo la morte le aveva dato scacco.

*

né il giorno né l’ora.

leggevo che il desiderio si trova
financo nei batteri, negli uccelli –
siamo forse il composto di ricordi,
acidi nucleici, di proteine,
ma ancora non sappiamo giorno e ora
e cosa più importante
il luogo: il letto rotto della casa
di via Cristoforo Colombo, il costo
senza mai beneficio di parole
adoperate, amate, vomitate.

*

figli.

t’era figlio Michele, t’era figlia Lucia
ore passate molte a parlare di Cristo
delle nuvole in volo, delle storie sbagliate
tutte – che ne facevi possibili splendori –
tu che piangevi spesso sola segretamente
ma con tutti ridevi di morte e vita insieme.
Oggi se guardo fuori, se vedo il mare pure
tra le colline e i campi – io che non so nuotare,
che temo l’acqua alta, penso a te che dicevi
di volere volare libera come un gabbiano
dietro la scia bianca d’una nave, lontano.

*

i parenti degli altri.

ti risuona una voce nelle orecchie
mi dici che senti qualcuno a notte
un rumore continuo: sarà il mare
dico, il mare, lo vedi? La finestra
del Buccheri La Ferla sempre aperta
dà sul parcheggio vuoto: è ancora presto
lo puoi sentire il mare. Ci saranno
tra poco tante macchine: verranno
a mezzogiorno i parenti degli altri.

Pubblicato da Il Visionario

Il Visionario è un Blog di Poesia nato nel 2019 e diretto da Lorenzo Mele.

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