Luca Quarta, Cascate


ATTIMI

Che strano, pensai,
flussi di inverosimili
chimere, maree
interminabili di lampi
nascosti nella penombra
di sperduti quadrivi.
Il poi, troppo presto, diviene adesso.

*

VIAGGIO

Cieli scolpiti
come indefiniti mosaici
sulla nuda pelle
mentre il reale
si scompone nell’etere.
Non discerno le sensazioni.

*

PAPÀ

Ti sento scorrere
come sabbia ghiacciata
tra le dita
mentre, stringendo il pugno,
tento di mantenere
con me
almeno un granello.

*


LINEE

Ricorderemo
angusti anfratti
antichi dipingendoci
petali lascivi intorno
per ridisegnare
l’impervia memoria.
Riconsidereremo i confini.

*

REGRESSO

Invisibili schizzi
di tinte dorate
tingono tele intangibili
al mero estro effimero.
Condannate al tramonto
piangono la mancata investitura.
L’arte è serva della corruzione.

Cascate (Controluna edizioni, 2020)

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