Antonio Lillo, Inedito

Non senti l’albero crescermi dentro stanotte
sfondare la cassa toracica
e arrampicarsi intorno sui muri aggrapparsi
alla carena della nave sul soffitto
questa nave rivoltata verso il cielo?

Non lo senti portarci con sé in alto
sopra le impalcature muschiate navigando
nella pioggia sopra i tetti di Siena
nello scheletro, nei muri e in ogni roccia
fin dentro le radici dell’acqua?

(Inedito)

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