Antonio Ferrara, Versi

Anche se parlo tanto
io vengo dal silenzio,
dall’officina triste
dei fiori e delle more,
e, quando parlo,
di basilico so
e di mandarino,
balbetto e sputo
e poi m’inceppo spesso,
mi piego e mi ripiego
e colgo i miei frantumi,
pagliuzze scintillanti di fortuna.
Alla finestra vado deciso
e dentro al buio
grido parole senza tregua,
quando imprevista e nuova
e tersa mi splende
in gola la voce,
e la mia voce so
che se la mangia la notte
in un momento.

(Fratture a legno verde, Interno Poesia)