Carlo Crosato – Chiara Oliva | Una quasi umanità | Poesia edita

Una quasi umanità, Eretica, 2019

Il mondo, intriso di amnesia,
ardeva fremente, ricuciva
ogni istante e quelli precedenti,
costruiva a ogni momento
biografie, storie, racconti
che facessero del presente
il movente di un futuro che già
preme per una risposta. Ogni attimo,
limite puntiforme astratto, bruciava
tutto quanto lo circondava,
imponendosi come nuovo
unico punto d’origine. E io,
stendendo le braccia
sfregando le mani, mi scaldo i palmi
al calore dell’insensatezza
guadagnata con tanto sforzo.

*

Quando mi hai detto
Sarò la tua ombra
vedevo immagini
di completa aderenza,
movimenti che rincorrono
altri movimenti
totale fedeltà all’intenzione
adiacenza che è anche
la definitiva sconfitta
della solitudine.

Nemmeno pensavo
a me, ridotto
a copia anastatica
di bambino demente,
rincorrere l’inappropriabile
interrogare l’insindacabile
sbucciarmi le nocche
sull’asfalto mentre cerco
di scrollarti per le spalle.

*

Ti vedo e ti sento, ti tocco e ti mordo,
ti apro e mi tuffo, mi squarcio
e ti imprigiono nella mia pelle.

Mi approssimo fino a fonderci,
e ancora non ti so.

Una falena si avvicina alla fiamma,
nel suo calore si brucia.
E della fiamma
ancora nel suo ultimo respiro
mentre penetra quel mistero
le rimane tutto ignoto.