Claudia Di palma | Altissima miseria | Poesia edita

Ti offro la mia bandiera bianca,
ti porto nel luogo stupendo della
mia resa, la scrittura, e spezzo
le parole come pane. Queste
briciole non hanno pietà
dell’indifferenza. Si prendono
spietata cura di tutte le cose.

*

Ti gonfi come un temporale
e la tua doglia è un rassicurante
tuono, gioia che ti cresce dentro
con la voglia di venire fuori.
La vita si apre, si snoda dal tuo
gomitolo stretto, casca, si sbuccia,
sembra matura come una parola nuova
sulle labbra appena increspate,
le tue labbra spoglie e diroccate.
Ogni parto è un trapasso,
non ti riempie ma ti fora la parola.

*

La parola è ancora alba.
La parola muore ed è ancora alba.
Resti solo, senza significati, nel giorno
che impazza alle mani avide
più idiota degli idioti, più beatamente
idiota delle idiota logiche degli uomini.
Poi ritorna, ritorna come fosse nuovo,
l’alfabeto alla fine del canto.