Grazia Procino | E sia | Poesia edita

Cielo e terra


Per questo minuto spazio di tempo
che ci è dato in sorte
per questo anfratto di vita
che scortichiamo con tenacia
per questo spicchio di cielo
che aneliamo a occupare.
Siamo uomini in preda all’abisso
dell’angoscia, nuovi Odisseo, che
rinunciamo all’immortalità
fieri della propria finitezza effimera.

*
Solitudine


Da quando gli uomini
non vanno a banchetto con gli dei
sono più indifesi e soli.
Da quando non dialogano più con gli dei
dell’Olimpo immobile
gli uomini combattono i demoni impetuosi
delle loro menti. Vivono liberi
ma soggiacciono al destino famelico
alla moira dal volto impeccabile
perfetta
con le dita laccate di nero.

*

L’eco lunga


Ho tempi brevi.
Mi mancano le vocali lunghe
un tempo futuro che si inarca
per le colline gonfie e si perde
dondolandosi
nelle discese sgombre di pensieri.
Ho vita limitata ai tuoi abbracci
che lambiscono i miei fianchi
docili non più insolenti.