Antonella Corna – Cadrà l’inverno

Non so nulla
del bianco e del nero,
del sole accalappiato
che ci finisce dentro.

Ma so di crune sottili
e senza voce
asole assetate di luce
dove il pensiero s’infila
quasi gemendo.

*

Alle volte
non bisogna camminare
ma fermarsi,
sostare sulle strade
che ti pugnalano di sole
e piangere l’asciutto delle nubi,
piangere il secco
degli occhi cavi d’amore.

*

Verrà a spogliarmi la luce
col suo vestito lungo di mistero,
tra le dune disegnate a matita
nel taglio vivo dei tuoi occhi,
scavando paziente
nelle mie terre di sciagure,
navigando mari
dove la notte nuovamente si fa donna
che respira e canta
la nera malattia di quella riva
che ancora chiama
e ancora,
da un affannarsi d’anime
e lenzuola.