Anna Malgeri – Abbracciami, Israele

Abbracciami, Israele

La mia vita
chiusa in una scatola
ha spiccato il volo
quando i miei occhi
hanno visto il volto
e il cuore di Israele.
Sfogliavo le pagine
di quei libri che sapevano di storia
e di luce,
che lentamente illuminavano la mia mente.
Abbracciami, Israele
e amami.
Fammi toccare la luna
e il sole che brucia la mia pelle italiana.
Nel mio sangue scorre la tua essenza.
Sono io la voce della moschea
il canto della sinagoga
il suono delle campane della chiesa.
La Bibbia mi ha voluta
e io l’ho ascoltata.
I miei capelli i tuoi alberi,
i miei occhi le tue olive,
il mio sorriso i tuoi datteri.
Non lasciarmi Israele
perché adesso ti sono figlia
e madre,
amica
e sorella.
Fammi tua.
A te ho dato il mio cuore
la mia anima.

*

Morto e vivo (Santo Sepolcro)

Piaghe scolpite
sulle mie mani gelate,
sangue sui piedi pendenti.
Sento freddo
e tremo.
Questa croce la mia ultima dimora.
Non piangete sorelle,
rimane il mio amore per voi.
Come un uccello
io spicco il volo.
Il mio corpo la mia terra,
la mia anima
il mio fiore più bello.
Sono morto
ma sono anche vivo.
Sono vivo
ma non sono mai morto.

Vita

Senti il mio respiro
tra queste mani giunte
in una Sinagoga,
ombra del mio cuore.
Ascolta la mia voce
ti chiedo amore
e pace.
Vita mia
che mi hai concesso la grazia
di adorare l’Altissimo
affido a lui la mia volontà,
a te la mia felicità.
A questo muro ripongo il mio desiderio
a questo tempio il mio pianto,
lacrime infinite di un ricordo
che lentamente vola via
come piuma d’inverno.