Stefano Bottero – Poesie di ieri

Tornano i gravi sospiri
all’oscenità pia del nostro amore stanco
consumato per caso in un cinema vuoto,
nel corridoio affollato
di un aereo che parte.

Chiude le palpebre la tristezza
il pianto più lieve che scuote il corpo
si adagia piano
tra le strade di Praga.

*

SCRITTO SUL BIGLIETTO PER MILANO

più tardi

l’angoscia di non essere,
di non esistere
se non nel tragico astratto di questa carta
che macchia le dita.

*

Esaurirsi tra le labbra
il peso delle cose,
le labbra perdere sensibilità
baciando ogni momento del suo corpo
bagnato di sperma.

Nell‘oblio astratto delle luci spente
sono nei pressi della vita.