Lorenzo Fava – Tre poesie inedite

È finito il tempo di fluttuare nell’aria,
la caduta è verticale, di schiena.
Nel mentre solo cielo e brivido.
Se esiste un discrimine è questo:
la poesia corre, la vita non smette
di cadere.

*

Un canto s’alza dalla pietra
e io so che la vita è smisurata.

*

Chissà se siamo soli o qualcuno
dai sei lati ci sorveglia,
da quanto vaghiamo in questa landa infinita
a bordo di un corpo.