Giulia Massaro – Tre poesie inedite

1.


Potrai portarmi al lago
Sulle rive verdi tremanti
Spogliarmi lentamente,
con il silenzio dell’autunno
sui rami del mandorlo,
e mi troverai già nuda,
già tua, e bacerai
la pelle bianca e fredda
come i ciottoli levigati
in fondo all’acqua scura.
Si sentirà solo un lieve
Fruscio, pelle nella pelle
E i respiri tiepidi
Di due anime
Che tornano a casa.

2.

Guardami bene ora
E non dirmi che non
Li vedi anche tu
Quei segni lì,
lì sotto pelle appena
più giù delle vene
se sei giunto fin qui
se puoi vedermi così
allora sono disarmata
ancora una volta
allora temo di perdere
ancora una volta.

3.

Giugno sgrana i suoi ultimi giorni
E io corteggio lo stesso campo
Giace ora sfatto in piccoli cumuli
Bassi come vecchi muretti a secco,
ne faranno balle di quei fili d’oro spenti.
Sfioriscono già i papaveri al vento
E io gioco a vedere anche il presente
Come con un ricordo sgualcito.