Emanuele Martinuzzi – Tre poesie inedite

E dimentico

E dimentico nel chiaroscuro l’oceano
Delle mie cieche pozze sognanti l’oblio
Tra steli e rami che evaporano ombre
Mentre sono papavero nel prato che dorme
Tutto intorno suona una canzone per me
E sono il ronzio che saetta nel vento
E la maturazione del frutto becchettata
Quel passero caduto ora storta polvere
Il lieto cicaleccio e la bella formica
Tutto intorno suona una canzone per me
Parallelo l’eterno frondoso accadere
Al pensiero che serpeggia zoppo di libertà
Salmo che raccoglie maledizioni e buio
Così finisce la giovinezza in letargo

*

Da una parte all’altra

Da una parte all’altra
dell’amnesia, gli alberi
in pellegrinaggio traducono
le proprie ombre incomprese
nel disgelo di un nome,
fatto adesso foglia.

Intimo ai crepacci
il ricordo, volto di tutti,
sfuma in geroglifici di attese.

*

Oltre la soglia

Oltre la soglia del domani
il corpo s’infrange specchio
in vedute di cenere
e affreschi disabitati.