Marta Bambi – Tre poesie inedite

Sento che visiti in me come un’ora
di sole che nessuno abita la piazza o
arranca il cielo sui balconi –
visiti in me di un mistero solo
che muove il mio segreto tutto
e imperla un’altra attesa al filo
Ora so
da dov’è che mi giunge
questo Tutto da dire

*

È temporale.
Sguaino dal fodero l’abisso. Divincolo
le carte. Non ho che questo flettermi per
l’aria cospargere tacita il
viso di sete. Non ho che tempo a
mietermi per grano allentare voragini
dilaniare la porta
del sole.

*

Il tuo sentire è il cielo
la nube greve senza che piova
gonfia da bere

Hanno le mani al vetro lanciano
sassi per farti piovere
la terra
in tumulto estatico

Detronizza la paura
scherno dei vivi lascia
un tappeto per lei
lascia
che scivoli in passi di velluto
che alla porta l’attendano in fila
lo stesso cielo la nube greve un
battente
da far tremare