Lavinia Alberti – Incoerenze

COME UNA PIETRA

Come una pietra
non si muove
il mio pensiero,
intatto.
Non muore mai
ciò che è astratto:
si assorbe,
sedimenta
in profondità.
Non muore mai
ciò che è astratto:
sarà per sempre tuo!

*

COMPLICE ASSASSINO

Quanto oceano,
quanto mare
in quei tuoi occhi.
Quanto sale
mi bruciava
i verdi occhi.
E non contavo più
le praterie silenti
di anime roventi.
Quanta pioggia
in quel mio cuore,
in cui solo tu fosti
complice assassino.

*

PASSAGGI …

Sei passato da qui
lasciando bellezza,
lasciando stupore
alle mie forme che ancora
non sapevano dare un nome
a quel volto.
Sei passato da qui
sedendoti sul mio cuore,
abbracciandolo con tutte
le tue forze.
Un barlume di speranza,
di gioia
sei stato.
Ora tutto è svanito
in un battito
perché troppo fragile.
Forse ero io troppo poco,
troppo debole
per poter rimanere intatta:
sopravvivere a una così
grande diversità
senza alcuna ferita.