Federica Gallotta – Modi Indefiniti

Come sarebbe la mia vita se non fosse questa
vita ma altre mie vite non vissute, o vissute
altrove. Come felice sarei, o infelice, se
non vivessi la mia vita ma qualche altra
vita che esiste e c’è, se non esiste
questa, la mia. Ma chi ha deciso
nell’antologia del possibile
che fosse proprio questa
e non un’altra, dove io
magari non ci sono
nemmeno.

*

A simmetrie inesatte
voto la mia pena.
Tendo all’alto ma stramazzo
sfinita a terra quando
ho conferma della mia ragione
dandoti colpe non a torto.

Triste è questa condizione
di Cassandra che non vorrebbe
più credere in sé stessa.

*

Non senti il pianto delle madri
la loro noia che mostra i denti?
Chiedono di essere abbandonate
di morire sempre prima loro.