Paolo Pera – Tre poesie inedite

RICHIESTA DI PERDONO

Perdonatemi: ho bisogno di maestri,
Di sapienti che mi guidino;
Altrimenti errerei
Solitario, come uno spillo
Conficcato nella lingua.

Perdonatemi: non so stare
Senza padri iracondi;
Senza calci negli stinchi,
Che mi scrollino di dosso
Le lagune e le indolenze
D’anaconda e coccodrilli.

*

[Di tutto quel che dite]

Di tutto quel che dite,
Io non so niente.
La professione più degna
È l’afasia di chi vive
La scoloritura carnale.

Non volli mai
Intendere l’inchiostro
Quale perpetuità positiva:
Ogni accenno d’infinito
È la boria d’una vita
Senza il tempo.

Chi pratica lo sport più definito,
Il pianto su sé stessi,
M’ha insegnato l’acidità del latte;
Infatti, non ho mai più poppato
Dopo la caduta nel peccato…

*

PREGHIERA

Signore, abbi pietà
Dei deboli, ché i forti
Sanno e non sanno di Te.

Signore, difendili…
Ché non possono dire
Chi Tu sia invero. Difendili
Da coloro che T’imporranno
Quale Eternità cattiva.

Nella nostra Apocalisse,
Vedremo la morte e poi il Nulla;
Da affrontare a occhi aperti!

Risorgeremo quale luce nella Luce,
Quando la carne sarà passata?