Valentina Casadei – Uno più uno fa uno

Voglio andare a Ovest e vedere le balene
Nei rifugi delle trote
Poi a Est, nella foresta
Con il gelo dei baccelli
Nell’antico silenzio dei boschetti rigogliosi

Le stagioni si susseguono
Sfioriscono i miei guai
E la primavera infinita del mio seme
Diventa parola di figlio
Pensiero di madre sconfitta
Nella terra battuta dalla mano

Nel caldo di quell’aridità gialla
Che macchia la terra di seti pluviali
Il mio ancestrale bisogno di ventre e carezza

*

La mia è una storia di catene
In questa commozione sperimentale
E trovo un pezzo di speranza
Il silenzio come sodalizio d’amore
Il segreto degli ignari
È conservato negli scrigni
L’aria ch’io espiro
Diviene vento
Che mi porta via
Con il ballo lento
– fra secche ossa e pance tonde –
Mi piega la schiena
E lascia segni
Come frustra su carne
Come parola di muto
Il deserto e la sua rosa
Hanno posti speciali per durare

*

L’anima del passato
Ha un cuore che pulsa
Come un fantasma in inverno

A volte mi rivedo giovane nei modi