Roberto Roma – Tre poesie inedite

L’inverno è corso via
in fretta, cento passi e
e treni in corsa, quel paese
piccolo e calmo.
Vestivo magliette
stropicciate e umori insoliti.
Alla sera mi riversavo
in un piatto povero, con
la pancia piena di
sogni e speranze.

Per giorni e mesi
percorsi quelle strade,
pochi gradi al mattino e
il calore dicerto non mancava:
era una donna, il suo volto
amabile e il cuore maturo.

Il pianto segue il ricordo
e oggi, non giova più
tormentarsi.

*

L’amore scalfì
questo cuore;

e di schegge e
frammenti
io nutro i ricordi.

*

Ciascuna sillaba è
un lamento nel mio grido,
lento e silenzioso come
il mio scegliere.
Ciascuna parola è
un volto allo specchio
che mi riflette,
velato e straniero come
il mio vivere.

Ciascuna poesia, io altro
non sono che questo.