Frenk B. – Tre poesie inedite

COPRITI CAZZO

Incontrarti che indossi
il giubbotto verde mi ha fatto
pensare ai prati di ciglia
che non possono guardarti
ora che è buio
come nella tasca dove tieni
una moneta e un foglio
con scritto pane, detersivo
e sotto il nome di un paese
dove non sei stata
dove non vuoi andare.

Ci ritroviamo a casa tua
alle due del mattino
a guardare il meteo
di rete 4
di un giorno in cui non usciremo nemmeno
di un giorno
che passeremo a dormire
nel tuo letto
sudato.


CANGURO BRUT

La mia agenzia viaggi
fa i pullman lunga tratta
per tutti i posti
dove siamo già stati.
Dopo un’ora inizia il bosco
quello tutto in fila
e poi quello scintillante
guizzo d’artiglio
coda di balena
ghiacciai a perdifiato
pieni e rotondi,
Giacomo che ride
per la prima volta.
È incredibile
essere ovunque
seduti sui colli
del trevigiano.


Ho sposato
delle idee:
lo spirito non si tocca
il corpo neppure.
Quello che so
di mio marito
l’ho visto in sogno:
predicava seduto
circondato da migliaia
di fili d’erba e loro
lo stavano ad ascoltare.
Erano tutti lì
peli di bufalo
di magicovento,
quello robusto come Peter
il muratore
quello che tremava
come la mano
del panettiere.

Quello che so
del panettiere
è stato grazie
a mio marito
che mi ha mandato da lui
ora che è disteso
sotto
i fili d’erba.