Francesca Colaps – Tre poesie inedite

La sua era una passione diversa.
Era un incensurabile
pensiero del non essere lei.
Un’abnegazione
del calore,
quello del senso dell’amore.
La sua era una vita
di appaganti formalità di gesti,
un irraggiungibile
senso di meraviglia
che aveva addomesticato.

*

Io ti vorrei, primavera.
Questi pomeriggi grigi
dipingono il mare di nero
e le ali dei gabbiani
impolverano le strade
serrate al mondo.
Io ti vorrei, primavera.
Quanto prima,
quanto basta per viverti.

*

Ed io mi innamoro di te.
Veloce,
galoppante come
uno swing americano
che corre,
che danza,
che conosce
e si meraviglia
dinanzi ai tuoi timidi occhi.