Francesco Biscossi – Tre poesie inedite

BARCELONETA

Inseguendo un’estiva allucinazione
corriamo in acque
affollate

Riscoprendoci lerci di sabbia
e affetti troppo
distanti

Nei nostri pantaloni sgualciti
sediamo tra le dune
ridendo

Mentre fumiamo al sole
poche, ultime sigarette
d’imprudenza.

*

MALCAPI|TA|TI

“Copri quelle gambe!”
un fischio, le risa…
-i ragazzi vogliono solo divertirsi-
“Con quelle gambe
mi manderai al manicomio!”
La parola riecheggia,
rimbalza fino a far vibrare
i timpani dei matti
(Ops!)
si sono svegliati ed
ecco che
da dietro le inferiate
della casa di cura
un pensiero fugge
aggrappato a uno spago
di lenzuola rosa
solo per poter tornare e
riferire all’intera camerata di
malcapi|ta|ti
come sono le tue gambe, mentre
-chiusa a chiave
la porta di casa-
ti spogli frettolosa,
pensando che
l’indomani mattina non avrai
di che mangiare a colazione

*

Pulp Fiction

Le luci si baciano,
fanno atmosfera e
io vorrei chiederti di ballare

Ma ciò che non vorrei è
doverti sparare una
siringa d’adrenalina nel
cuore

Mi basterebbe un lento,
senza cocaina, né
stupidi milkshake

Allora mi avvicino
il tuo rossetto dice:
“Si…”
tuffandosi sul bianco
della mia camicia

So che rimarrà lì
giusto il tempo per farsi
notare da mia moglie

Così lei sbatterà le porte,
poi busserà ai vicini per
dirgli quanto le faccia
schifo

Ma ora c’è solo musica
e il tuo smalto nero che
fruga nelle mie tasche