Giuseppe Rigotti – Tre poesie inedite

Giuseppe Rigotti

Chiedo un solo desiderio

Chiedo un solo e impietrito
desiderio, amare con tutto
me stesso con rondine
sopra al capo

Amare in silenzio con lo
sfarzo della generosità
senza chiedere troppo

Amare è vero come quando decidi
di passare i compleanni nel
tempo umido dei ricordi

Chiedo un solo e impietrito desiderio,
amare con tutto me stesso con
rondine sopra al capo

Saremmo insieme, se lo vorrai,
due buonanime che giocano
ancora ‘sveglie’.

*

Anima mia che porgi

Anima mia che porgi la
guancia arrossita e
spezzi il timbro della
voce. Non chiedo altro.

Osanna per me la gentilezza,
spianami il cammino
per raggiungermi senza
chiedere altro.

Io sono quel robusto
pino, nelle mani cullate
della terra.

*

Avremmo bisogno

Avremmo bisogno
di una notizia che assomigli
alla nostra bocca,
di un vero imputato
simile a noi stessi per
comprendere.

Ritorna nel suo bianco
una sola lettere asciutta,
e riporla sul davanzale
giornaliero significa
ancora assorbire alla
‘radice’.

Noi, non facciamo
altro che circondarci
del nostro peso di libertà
e santità.