Alessia Lombardi – tre poesie inedite

ALESSIA LOMBARDI

Il giorno dopo

Camminavo per le tue stanze nuove.
C’era più spazio più ordine
più rumore. Scalza come quando
da bambina scoprivo il lembo
del mare sulle ginocchia
dei pavimenti. Piccola
intelligente selvaggia
come il tuo pianto i tuoi limoni.
Si avvicina l’inverno prepari
il camino la tua voce
si illumina, sul mio futuro
lo accogli
nella tua ultima solitudine.
Potessi essere inverno
sarei più dolce mite con te
con tutte
le creature sole tra giorni
lunghissimi l’istante
che basta a se stesso.

*

La precessione degli equinozi

Essere
qualcuno che ti aspetta
sveglio. Dopo tanti anni.

Mi interessò sempre
la parte oscura
l’ombra
sulla tua fronte
vuota il peso
dello stipite che accosta
il pasto bianco
che consumi all’alba
accanto
la finestra e le strade
di paese si assomigliano
più vicine
alla morte –
alzarmi
dal tuo letto sapere
che imparasti ad amare
prima, la meccanica
semplice delle gambe
e delle mani dopo,

quando per me
è stato

irrimediabilmente

il contrario.

*

Perdonami per il mio diritto

Perdonami per il mio diritto
ad essere fragile. All’incompiutezza.
Al tempo fermo. Alla gloria che torna
nelle mani abituate a lasciarla
andare come un corvo
sulla via del bosco. A toccare
i tratti interstiziali di un corpo
maturo che non sia il tuo
padrone buono perdonami
per la vita che sono della
morte come olio versato
nell’acqua piovana.