Enzo Amato – Tre poesie inedite

Enzo Amato

Amore di trincea

Il tuo corpo è un fucile, rugginoso e freddo.
Ti disperdi dove non v’è altro che notte.

Ai piedi delle trincee
vita e morte hanno lo stesso valore.

Tremula è la mano
che graffia strati e strati di fango,
impaziente di stringere i tuoi dolci fianchi
lontano da questo mondo fatto d’immobile terrore.

Non voglio essere l’ombra
che al crepuscolo passa
o l’urlo di dolore
silenziato dal frastuono delle bombe;
noi siamo l’unione della notte col sangue,
nasceremo e moriremo più volte combattendo
e mentre rimani lì sospeso tra il filo spinato,
mio triste cuore,
solo al mio ritorno capirai
che il nostro tempo non è ancora arrivato.

*

Cambiare vita

Pensieri astratti
nel tuo modo di essere
nei tuoi modi di fare;
come se
nel fumo della tua sigaretta
vedessi i tuoi stati d’animo
appannare il vetro
della mia esistenza.

So di dover andare
in un posto col tuo nome
o che abbia almeno il tuo odore
e non ci sarà
un biglietto di ritorno:
la realtà è il veleno
che ha logorato il mio sogno.

*

Viraha

Ti avrei cercata
tra il tramonto e l’alba,
la monotonia e il disincanto,
tra l’effimero e l’eterno;
eppure
non avevo considerato
di trovarti qui
nel mio cuore spento.