Anteprima editoriale : “Ho ucciso un poeta” di Fabrizio Cavallaro – Il Visionario

LA TRAMA

“Mi chiamo Jack, e più di quarant’anni fa ho ucciso un poeta. L’abbiamo massacrato, io insieme ad altri sei o sette, tutti
picchiatori ladruncoli fascisti e poco di buono, come me. In realtà, ricordo poco e niente di quella notte – anche se, nel tempo, gli accadimenti cominciano ad affiorare, ed ora che ho più di sessant’anni, molte cose mi sono più chiare. Ed altre rimangono
oscure. Io sono di etnia zingara, la mia famiglia, quand’ero ragazzo, gestiva un chiosco di bibite a Roma, zona Tiburtina. Di scuola ne ho sempre mangiato poco, quasi niente. Non ho completato nemmeno la terza media. Mi son subito dato alla “vita” sregolata e senza remore per il costo umano di ciò che facevo, delle scorribande, dei furtarelli, degli scippi, anche di qualche violenza carnale sulle tipe che, a mio avviso se l’andavano a cercare, – e poi son sicuro che non gli dispiacesse poi così tanto quel ragazzetto aitante e pieno di riccioli, com’ero ai tempi. Tutto mi veniva più facile, soprattutto quando m’impasticcavo. Stavo sempre in compagnia della mia gang di allora, eravamo in cinque o sei quasi sempre, tutti impasticcati per darci più coraggio e forza di agire. Solo così ci sentivamo imbattibili, e la pietà era solo una cosa inutile e noiosa.
Passavamo le giornate bighellonando da un bar all’altro, insultando le ragazzette, facendo scippi ed altro per tirare avanti.
Insomma, una vita da saltimbanco pericoloso, – ma non avevo ancora compiuto omicidi.”

Ho ucciso un uomo, il primo progetto targato “Il visionario Poesia” è la nuova storia di Fabrizio cavallaro, Poeta e scrittore italiano. Laureato in Scienze Politiche, ha fatto studi di musica e teatro. Lavora come impiegato. Si occupa principalmente di scrittura poetica e teatrale e di fotografia. Ha fatto diverse esposizioni fotografiche in varie parti d’Italia. Ha pubblicato alcune raccolte di versi, tra cui Latin lover (Prova d’autore, 2002 – prefazione di Attilio Lolini); Poesie d’amore per Clark Kent (Lietocolle, 2004). Dopo 12 anni circa di silenzio editoriale, ha pubblicato: L’assedio (Edizioni Novecento, 2016); Sala d’aspetto (Eretica, 2017); Di seconda virtù (Interno Poesia, 2017 – prefazione di Gandolfo Cascio); Indiscrezioni (plaquette d’arte – Gaele Edizioni, 2018); Estività (Ensemble edizioni, 2018); In febbre e sudori ( A&B editore, 2019); Figure terrene (Lietocolle 2020); Alta stagione (RPlibri, 2021). E’ autore anche di testi teatrali, tra cui Salomè (A&B Editore – con note di Renzo Paris e Francesco Scarabicchi). E’ curatore, dei volumi antologici L’arcano fascino dell’amore tradito – tributo a Dario Bellezza (Giulio Perrone Editore, 2006) e Umana, troppo umana – poesie per Marilyn Monroe (Aragno, 2017) insieme ad Alessandro Fo  – Nel 2018 ha curato, insieme a Gandolfo Cascio, l’omaggio a Sandro Penna Dieci cento mille Sandro Penna – Florilegio per un poeta (Edizioni Forme libere).