Teresa V. Caiati – Tre inediti

TERESA CAIATI

La negazione non si sente quando fa eco una parola.
Tu puoi dirmi che non mi ami,
io non lo sento.
C’è un ossario di parole tronche,
che perdo, ogni volta che ti allontani da me.
E forse è un bene ignorare,
non saper parafrasare gli sguardi,
gli accenti che fanno le sopracciglia sugli occhi,
come semicerchi sul grano,
io non li capisco.
C’è una solitudine che non avevo previsto
nella tua voce in eco che mi illude.
Dopo pochi secondi, resta.

*

Il mio grido è legato in catene,
come un cane furibondo e imbizzarrito.
Ho appeso un cartello sulla mia faccia:
“Attenti al mio grido da guardia”.

*

Devo svecchiare le parole
tinteggiate ormai
di te e di me
senza scarpe, per non lasciare
segni sui muri. Crocifissi piuttosto,
datemi pene da tradurre in versi
datemi chiodi per la pazienza
in apparenza
la mia fede è immortale
eppure sono stanca
di ripetere sempre e solo
Amen.