Alessandro Codazzo – tre poesie inedite

Alessandro codazzo

È il tuo darti, ciò
di cui cerco il lontano mistero
la mai pronunciata grazia sempre
di darti, di sdarti
per qualcosa che sai,
per il filo ostinato che passa
la cruna di tutti
che vedi solo tu.

*

Ecco, salire svogliato le scale
è sentire sulle spalle uno sconforto già visto,
le dita sui piedi freddi
di mia madre che geme. Bimba nel sonno.
una sedia con le ruote
che già dice versi per nessuno.
Ecco
la mia messa silente,
composta e taciuta
che non pretende,
che mando al nero di questa porta chiusa
che mi tiene
imballato assurdamente.

*

Nonostante il tuo qui ed il mio mai
ti vedo,
come queste parole
mai detteci
che polisco ogni mattina
come i panettieri con la pasta che subito disfanno
per un grumo che non c’è.
Il tempo che corre fra le nostre assenze lo sanno
le bambine
che attendono smaniose la prima mestruazione, che sperano in un corpo
che esulti.