Dario Maglione – Il bambino astronauta

Sono nato con cento cuori,
come le lucertole.

Le mie code,
recise dagli occhi degli uomini,
continuano a dimenarsi
sulle strade del passato.

Pregando i ricordi
di essere raccolte
e ricongiunte al loro corpo
o al corpo di qualcun altro.

*

Mani di vecchia
hanno nascosto punteruoli
rappresi di bovino
nei miei cuscini
e intessuto le pagine dei libri
di capelli estranei
e crine di mollusco.

La croce sulla parete
sta colando latte,
mentre una ninna nanna
di occhi annodati per le ciglia
striscia verso la mia culla.

Signore,
misericordia,
perdonami.

*

Una medusa in un mondo di solidi
e la paura di affondare.

Ho grattato via la vernice bianca
dalle pareti di casa,

ho dato fuoco alle lenzuola
che coprivano gli specchi,

ho steso al sole
le mie armature di neve.

Una medusa in un mondo di solidi
tenuta a galla
dalle tue mani a forma di cuore.