Flavia Teneriello – Eludere una morte

La strada più difficile
è aprire gli occhi al mattino
e saperli richiudere
a sera.
C’è una donna che veglia su di me,
ha ali scure
e un volto di cane.
La serpe che l’avvolge
mi pianta in seno
il seme della follia.
Sussurra:
Non c’è lirismo nella disfatta.

*

Devi essere gentile, perché quando ti vedo
e la mia mano si posa sulla tua,
non è la volontà a muoverla
e lo stupore della tua pelle
mi trafigge come un canto.

Ti prego sii comprensivo
con le mie parole banali
come quelle mormorate al buio
e dichiarate con orgoglio su un altare.
Non ne esistono altre
per parlare di una mano posata
su un’altra mano, della gioia
per la moneta nel palmo del mendicante.

*

È nel buio che sento il furore delle cose inanimate
che si insinuano negli antri umidi
che la ragione schiva.
Lì si annida paziente la paura,
con due occhi gialli di felino.