Felicia Buonomo, Cara Catastrofe

Cara Catastrofe, m’innamoricome il gelo sul lungolago di Mantova,le luci dei lampioni di Milano,le onde sul porto di Genovae la strada oscura dei vicoli di Napoli.Trova nuovi colori e trattiche m’incantino.Dipingi la geografia del mio sentire.Io credo solo agli incantesimi. * Cara Catastrofe, ho aperto l’armadio per fare spazioai tuoi sorrisi, li indossocome abiti leggeri in primavera.Pizzico sulla pelle.Armatura di piume profumate. * Cara Catastrofe, … Continua a leggere Felicia Buonomo, Cara Catastrofe

Lorenzo Mele, traduzioni di Joan Josep Barcelo

Me ne hai lasciato un pezzoogni volta che ci siamo visti,fino a cedermi l’ultimo ieri sera.Così mi sono fatto il cuore nuovocon il cuore tuo..Me’n vas deixar un troscada vegada que ens vèiem,fins que em vas donar l’últim ahir al vespre.Així, em vaig fer el cor nouamb el teu cor. * Anche il silenzio mi parla al posto tuo,quel silenzio che ti è caduto giù … Continua a leggere Lorenzo Mele, traduzioni di Joan Josep Barcelo

Daniela Fioravanti, Piccole parole salvate

Ed eccotinudofuori dal nidosolo ad amarenon solo te.Violato inviolabile.Cadere nel vuotoin capriole struggenti. * Ogni labbro biascicamemorie sonoreper descrivere il mondo.Noi posiamo le nostre parolesul tavoloall’ingresso di ogni giorno.Lì si abbeveranola mia e la tua lingua;fragile confinedi paternità dei suoni,approdo certoe ignoto. * L’altra vocespunta pianoesce sommessadal chiasso dei corisale e si aggrappacome l’edera e la speranza.Ha le note che mancano. * Continua a leggere Daniela Fioravanti, Piccole parole salvate

Maria Borio, Trasparenza

Sembra quasi che tu non abbia vissutotutti gli anni sconnessidopo la rivoluzione, o l’ipocrisiaingenua di invecchiare– forse questa gabbia,la sicurezza, o un pezzodi vita come carne comprata.Se sapessi quale filo invisibile,quale corda tesa e bugiarda…anch’io sotto l’alluvionesotto al peso incalcolabile?anch’io vorrei smettere di sentirmiio. * Farnese La finestra a una luce dice non immaginate,appoggiatevi alla parete come fosse una strada.La schiena nuda non ha più … Continua a leggere Maria Borio, Trasparenza

Antonio Francesco Perozzi, Essere e Significare

Forse uno squarcio estetico Forse accadrà un giorno o l’altrodi sottrarmi allo spettacolo che stride.Forse avrò con me, come un santino,una qualche forma di parola,non più alfabeto ma cattedrale,non più glossario ma ferrovia.Come un contadino raccoglierò i frutti,e una legge a me sub limineassommerà un incanto. * Artigianato poetico cosciente (esaurito) Vorrei venissi a galla come melmasu questo testo che è paludeerotico nevrotico me dell’altra … Continua a leggere Antonio Francesco Perozzi, Essere e Significare

Francesca Maier, Il sentiero

Il sentiero Il subconscio della sua mentedelineò un passaggio segretotra quello che credeva di voleree quello che desiderava davvero.Giunta alla fine,ogni cosa le fu svelata…Due libellule la stavano aspettandoper indicarle il vero cammino. * Reminiscenze Vengo a cercartinelle mie stanze segrete,attraverso lunghi corridoipieni di porte di un remoto passato.Ora so che tornerò,tu tornerai,sotto altra formae ci ricongiungeremo ancora. * Luce Una scintilla di lucesi è … Continua a leggere Francesca Maier, Il sentiero

Recensione: “Nulla di ordinario” a cura di Rita Bompadre

Il libro di Michal Rusinek “Nulla di ordinario su Wislawa Szymborska” (Adelphi Edizioni) è una memorabile e privilegiata visita alla spontanea ed affabile dimora della poesia, luogo devoto dell’ispirazione e placida permanenza dello stupore e dell’immensità, nell’inattesa meraviglia di ogni appuntamento persuasivo con la vita. La vita di Wislawa Szymborska si intrattiene in un gradevole colloquio seguendo lo sguardo unico sui suoi versi, ospiti graditi … Continua a leggere Recensione: “Nulla di ordinario” a cura di Rita Bompadre