Antonio Lillo, Inedito

Non senti l’albero crescermi dentro stanottesfondare la cassa toracicae arrampicarsi intorno sui muri aggrapparsialla carena della nave sul soffittoquesta nave rivoltata verso il cielo? Non lo senti portarci con sé in altosopra le impalcature muschiate navigandonella pioggia sopra i tetti di Sienanello scheletro, nei muri e in ogni rocciafin dentro le radici dell’acqua? (Inedito) Continua a leggere Antonio Lillo, Inedito

Gisella Genna, Quarta Stella

Sono nata un venerdì, giorno pari dell’invernogli anni sgranati una vertebra alla volta.Tolgo briciole dalla tavola della colonia anticadella casa bianca nel prato del boscodove andavamo insieme ai grandi;la rosa di mia madre è testimonianzasera che si scioglie tra le dita. * Dite ai miei morti di apparirmipoiché mi sento sola come loroe non ho più uno specchiodove guardare altrove. Dite loro di svegliare il … Continua a leggere Gisella Genna, Quarta Stella

Laura Solieri , Poesie Inedite

Ti ricordi di me?Sono quella che ti regalavacavallette e rivoluzione.Nel cortile dello svago,nel piombo feriale,starsi accanto.Grazia di presenza accettata,conquistata,quando di serati togli le scarpesalendo le scaleper non svegliarmi. * Trasporto animali vivi.È tutto un ballonzolaredi budelli e coscee ricordi di tane tiepidedi contatto e fiato.Sul camionuna giornatache rischiadi andare a male,con tutte queste mestruazionifaccio quello che possoper assorbire alla meglioi colpi bassi dello stare.Carne a … Continua a leggere Laura Solieri , Poesie Inedite

Giovanna Cristina Vivinetto, Dove non siamo stati

Chiedere al prodigio di lasciarsiaddomesticare è come chiedereall’imperscrutabile di farsiluce piena, pretendere nel silenziodi riconoscere una voce chiarae nell’aria uno spostamento d’ariache non c’era. Così quando a mani giuntemi hai pregato di rendere il mio statopiù semplice agli occhi degli altri,di assottigliare il limite tra me e le cose,io ti ho riso in faccia e poi ho riso di meche fino ad allora avevo smosso … Continua a leggere Giovanna Cristina Vivinetto, Dove non siamo stati

Luca Quarta, Cascate

ATTIMI Che strano, pensai,flussi di inverosimilichimere, mareeinterminabili di lampinascosti nella penombradi sperduti quadrivi.Il poi, troppo presto, diviene adesso. * VIAGGIO Cieli scolpiticome indefiniti mosaicisulla nuda pellementre il realesi scompone nell’etere.Non discerno le sensazioni. * PAPÀ Ti sento scorrerecome sabbia ghiacciatatra le ditamentre, stringendo il pugno,tento di mantenerecon mealmeno un granello. * LINEE Ricorderemoangusti anfrattiantichi dipingendocipetali lascivi intornoper ridisegnarel’impervia memoria.Riconsidereremo i confini. * REGRESSO Invisibili schizzidi … Continua a leggere Luca Quarta, Cascate

Felicia Buonomo, Poesie Inedite

«Aspetto papà», ha detto. Aveva quattro anni di etàe due di chemioterapia. Papà, duedi immotivati sensi di colpa.Era mia sorella. Se n’è andatatra le lenzuola con il merletto in pizzodi mamma, che ha scelto la morteper aprire il corredo avuto in dote. «Non è stata la malattia a portarsela via»,dice papà. «Non ho saputo proteggerla».Papà si crede Dio,che di vita e morte decide. * Riceve … Continua a leggere Felicia Buonomo, Poesie Inedite

Rita Bompadre: Recensione “Vista dalla Luna” di Chandra Livia Candiani

Vista dalla luna, di Chandra Livia Candiani (Salani Editore) è un’invisibile ed impalpabile itinerario intorno alla consapevolezza del mondo rappresentato con la luminosità sotterranea dell’accorata dignità dell’infanzia. La poetessa diffonde la luce attraversando la coscienza dell’intenso vedere oltre e trasportando il bagaglio sentimentale nella materia spirituale e reale, nella trasposizione simbolica di oggetti e di immagini, nell’astrazione di un sentire profondo e vicino ai bambini, … Continua a leggere Rita Bompadre: Recensione “Vista dalla Luna” di Chandra Livia Candiani