Pietro Polverini, Inediti

I. il tuo saluto fu un documento apocrifoscritto sul dorso forestiero dell’estate:dispersioni terrene a marginedi una splendida storia,per questo ora mi muovo lentamenteoltre le tue modeste esequie. II. racconto di fronte al fuocodi mettersi in moto per la terra promessadel nostro antico rimosso:lo vedo svolgersi con note apostolichesul foglio, seguaci dell’ultima stagione corporea. III. ragionavo per teoremi in bianco e neroabbacinato dal sole sparso fra … Continua a leggere Pietro Polverini, Inediti

Sara Comuzzo, Poesie

Turno di notte Mentre moriviio facevo il turno di nottein un supermercatoa riempire scaffali,svuotare scatole, sistemare la carne nel frigo. Non posso fare a meno di pensareai pezzi di corpo, i residui dei muscoli,e quel che rimane. I ricordi indelebili.Chiunque ha detto che il turno di notte lo fanno le stelle,mentiva. * Colombe Io sull’acqua ho pattinato sicura. Le notti svanisconosi dilatano come una crepa … Continua a leggere Sara Comuzzo, Poesie

Martina Germani Riccardi, Inedito

il primo territorio di confine sono io,che non so salutare una casa. sono la mia barriera e sono l’altro.sono mare e muro. sono qualcuno che odia i muri. MaMa Project Mama Project fonde due persone: Matteo Canestraro e Martina Germani Riccardi.Comprende una serie di interventi legati a uno specifico territorio. Nessuno di questi è concepito per durare. Continua a leggere Martina Germani Riccardi, Inedito

“I senza sonno” di Andrea Bassani

Si dice che Fernando Pessoa, il celebre scrittore portoghese, evitò il suicidio grazie alla creazione del Barone di Teive, uno dei suoi tanti eteronimi, intellettuale aspro e uomo avaro che accetta di porre fine alla propria esistenza. Pessoa fece trasmigrare la variante del suicidio dal suo destino a quello del Barone di Teive. Morte del Barone, vita per Pessoa. Lo scrittore portoghese si è così … Continua a leggere “I senza sonno” di Andrea Bassani

Carlo Ragliani, Lo Stigma

– Bramache tutto finiscache il regnocrollinella tramad’un eterno comuneil sangue sarà mercuriotra la supplicae la superficialitàrimaniamo come argininella costrizionedell’indebolirsi. – Spingerele ginocchia nella terrae nel sale della terraessere nienteil sasso a strozzare il flussodella comunioneche più non sfama. – Madrel’amaro delle goccesi perdetra i passi compiutinell’assottigliarsidella stasiapprendere l’abbandonol’anatomiadell’inesistenzaove il semesi spegne. – Padredal profondoa te gridiamoosiamola supplicaancoranoidi bestia in bestiamorte impilatasu morte. – Perdonosettanta voltesettel’errore … Continua a leggere Carlo Ragliani, Lo Stigma

Eleonora Santamaria, Gli spietati

Il principio era il Caos Ma se posso esserevestaleSe posso sentirepassi antichiSussurrare indietroi secondiSe possoAllora Caos èfamigliaCaos è casaè sentire che nonsvaniscianche se sei sottola Terraè sapere che nonabbiamo persotempoche non è piùtardi, amore mio. Afrodite Il mio corpo è un tempioDice, un tempio?Sì, un tempioLa città è al fuocoma il tempio resisteSì, resisteLe sacerdotessesono scappatedove?viaE sopra pioveE sotto c’è il fuocoE il tempio resisteLa … Continua a leggere Eleonora Santamaria, Gli spietati

Erica Donzella, Quando cadranno i rumori

Io mi ricordodi quando facevamo l’amorecon tutte le ossa del mondocontro le anime di tutte le coseinsieme a tutte le vociche venivano su dalle strade.Nell’altitudine verticale dei sospiridettavi la tua legge.Spero che l’amorenon abbia ucciso anche te. Tu vieni alla finestrae io ho paura che si spacchi questo tettoche si aprano le crepe dei muri esi fermino gli orologi di tutto il mondo.Come sei esatta … Continua a leggere Erica Donzella, Quando cadranno i rumori